Riabilitazione psichiatrica e psicosociale Individuale

ISCRIZIONE presso l'Ordine TSRM PSTRP di Milano n° 314 (Albo Tecnico della riabilitazione psichiatrica)

 

Svolgo dal 1997 attività individuali e di gruppo di RIABILITAZIONE PSICHIATRICA E PSICOSOCIALE - con varie patologie - presso il mio Studio privato e presso istituti clinici.

Il mio approccio, che si avvale anche della formazione come Counselor e Danzamovimentoterapeuta, è Bio-Psico-Spirituale (corpo mente e spirito uniti nell’esperienza).

 

Video presentazione YouTube

 

Spirituale non va confuso con religioso ma riguarda il senso profondo, ossia NOETICO delle nostre azioni e dell’intero percorso di vita…

Nel concetto di RECOVERY della moderna psichiatria,  la malattia viene descritta come UN VIAGGIO, un processo complesso e non lineare, di cambiamento, una esperienza di crescita oltre la malattia, unica e irripetibile per ogni singola persona. .

In questo nuovo paradigma il malato è finalmente una persona che pur con i suoi limiti, può aspirare a un progetto costruttivo di esistenza in crescita.

Sono felice per questa nuova svolta della psichiatria, e penso anche che….

Se i malati venissero ascoltati, non avremmo dovuto aspettare fino al 2020 per aprirci al concetto di recovery!

Storicamente abbiamo vissuto prima la psichiatria del ghetto, dove i malati venivano isolati perché considerati pericolosi, poi grazie a Basaglia siamo passati alla psichiatria sociale, poi a quella territoriale, poi a quella bio-psico-sociale. Con i metodi di riabilitazione, che sono l’espressione del concetto di malattia di quel momento storico, siamo passati dalle torture, ai farmaci, ai metodi basati sul premio e il castigo (token economy), alla riabilitazione occupazionale, alla considerazione della resilienza e ora al paradigma delle recovery… C’è un limite però che non è ancora stato superato…

Non possiamo curare nessuno se portiamo dentro di noi un verdetto inequivocabile di inguaribilità, e questo è uno degli errori principali della psichiatria. La forma pensiero del medico sulle possibilità di guarigione o miglioramento, emana dalla sua aura con una forza che è maggiore delle sue parole. Essa si trasmette a livello invisibile al malato, creando una condizione di profezia negativa che si auto avvera e che vanifica ogni tentativo diverso.

Per curare ci vuole amore, coraggio, creatività e un pizzico di follia!

Quella spregiudicatezza saggia e ben sostenuta da amore e consapevolezza, senza la quale anche nella nostra vita personale la creazione del nuovo è impossibile…

 

AMBITI DI INTERVENTO

Descriverò i miei ambiti di intervento in modo tradizionale per essere comprensibile a tutti, ma non dimentico mai che davanti a me in studio c’è una persona… un meraviglioso Essere pieno di risorse che aspettano di essere colte..raggiunte…non uno PSICHIATRICO o  un DEPRESSO o un DGS o un DOP o… STOP !!!!

 

“Uno sciamano non filtra l’immagine del corpo  e della psiche..attraverso categorie diagnostiche; non si chiede cosa sta succedendo, ma chi si sta manifestando. Per lui non esistono cose,. esistono immagini, apparizioni , intenzioni, volontà, numi , spiriti , geni , demoni e dei……………………………” Selene Calloni Williams

 

Ecco gli ambiti di intervento:

  • la psichiatria: psicosi. schizzofrenia, depressione, depressione maggiore, disturbi della personalità, disturbi alimentari,disturbi d’ansia, panico..
  • disturbi di carattere psicorganico: sindrome di down, e altre sindromi genetiche
  • dipendenze: alcool, droghe, sostanze..
  • parkinson, e demenze
  • DGS (disturbo generalizzato dello sviluppo), ADHD (deficit di attenzione e iperattività), DOP (disturbo oppositivo provocatorio)
  • disturbi di carattere psicomotorio, cognitivo, affettivo di origine genetica o psicogena.

 

Una particolare e approfondita esperienza si è formata nel tempo in psichiatria e nella riabilitazione del Parkinson con la danzaterapia. Si vedano a tale proposito:

 

Progetti svolti e Pubblicazioni scientifiche

 

FASCE DI ETA' che incontro: bambini, adolescenti, adulti, anziani

L’INTERVENTO è sempre pensato e progettato nel cuore e nella mente in modo specifico per la singola persona, la sua patologia, la sua sofferenza, i suoi desideri, i suoi bisogni.. La relazione calda e autentica è il contenitore  e i di ogni esperienza, amore e empatia tengono vivo il fuoco alchemico della trasformazione.

GLI STRUMENTI:
Negli incontri si mescolano a seconda delle esigenze:

  • il dialogo rivolto a migliorare la comunicazione con sé e col mondo, ,e/o alla possibilità di risolvere i problemi esistenziali, , emozionali ecc.
  • tutti i linguaggi a mediazione artistica e corporea: movimento, danza ,disegno, plasmazione, musica.

Con i bambini e i ragazzi

Il gioco simbolico e le metafore che il paziente stesso esprime in modo spontaneo, spesso inconsapevolmente, possono creare spunti per una comunicazione profonda e una possibilità di incontro con risorse sommerse che attendevano di essere raccolte.

Gli incontri con i bambini sono sempre accompagnati dalla collaborazione dei genitori, che non vengono né colpevolizzati, né messi da parte come “non esperti “ ma aiutati e valorizzati nello svolgimento del loro importante, meraviglioso e a volte difficile ruolo.

 

ALCUNI STRALCI DAL MIO LIBRO  “IO SONO TE, IMPULSI DI GUARIGIONE"

dal  capitolo 8  - LA MALATTIA E’ UN “VIAGGIO“ DI GUARIGIONE
I “BUONI” HANNO BISOGNO DEI “CATTIVI” PER CRESCERE. STORIA DI ARTÙ

La sofferenza estrema e prolungata di un malato psichiatrico, la sua vulnerabilità e la sua volontà di sopravvivere a tutto ciò e lottare ogni giorno mi commuove fino alle viscere e mi porta nelle zone più profonde del mio cuore. Grazie a questi pazienti ho sperimentato parti insondate della mia anima, dove il valore assoluto dei contenuti, delle idee, dei sentimenti e di ogni istante di vita, cede il posto a una saggezza arcaica; capace come per incanto di oltrepassare le dinamiche emozionali dell’ego dove tutti noi spesso siamo intrappolati. Non si cerca più ragione né torto. sconfitte né vittorie, risarcimenti infantili o rabbie che sorgono dall’ orgoglio …Tutto è oltre, in una zona dove il senso profondo del vivere e sopravvivere ti lega fortemente a ciò che conta davvero.

Artù, nome che mi viene suggerito dalla sua nobiltà d’animo, è un giovane adulto, che ha ricevuto il 100 % di invalidità. È passato dalla droga alla psichiatria, è stato in comunità qualche anno, ora vive a casa con i suoi genitori che ho conosciuto.

Al nostro primo incontro Artù mi chiede se potrò guarirlo. Gli rispondo:

“non lo so, ma vorrei intanto aiutarti a stare meglio, a soffrire meno“  L’ equilibrio tra il rischio di illudere e quello di sopprimere una speranza che deve restare , e  in cui crederò fino alla fine dei miei giorni,  è una danza delicata… Decidiamo di avanzare un passo alla volta Artù mi confermerà di settimana in settimana se vuole proseguire, mandandomi per messaggio una richiesta di appuntamento.  Le sue richieste da più di un anno arrivano puntualissime! come un treno alle fermate provvisorie del nostro viaggio.

 Ecco i primi insegnamenti che ho ricevuto da Artù (parole quasi testuali tratte dai miei appunti)

Artù: “La malattia è un viaggio, io sono in viaggio da 18 anni e spero che finisca presto.  Ho imparato un sacco di cose e continuo a impegnarmi per impararne altre.

Lo scopo del viaggio è per tutti perdonare, basta già questo per guarire. Mio fratello con i suoi soprusi mi ha insegnato tanto.

 In questa dimensione (intende nella dimensione fisica materiale, poiché crede anche lui in altre dimensioni della realtà) il mondo si divide in buoni e cattivi.

 I cattivi incontrando i buoni imparano che non è necessario il sopruso per difendersi, per non essere attaccati e per essere amici.

I cattivi, sono cattivi perché hanno paura, perché pensano che non ci sia alternativa per poter stare bene.

Se uno è troppo buono è necessario per crescere che qualcuno gli faccia delle cattiverie

 

Se la psichiatria avesse ascoltato Artù, e come lui altri pazienti avrebbe intrapreso   già da molti anni, la strada della dignità creativa, della fiducia e della progettualità.

Artù ha gli strumenti interiori e intellettuali per spiegarci che la sua malattia è un viaggio , ma in modi diversi lo ho sempre letto nelle parole dei pazienti e  ho sempre sentito dentro la possibilità e necessità di restituire loro una dignità e progettualità  senza le quali  per nessuno di noi avrebbe senso vivere. 

 

DAL CAPITOLO 9 DEL LIBRO - “ IO SONO TE “ IMPULSI DI GUARIGIONE

OLTRE GLI SCHEMI DI UN LINGUAGGIO TERAPEUTICO CHE CI IMEPEDISCE DI “ABBRACCIARE“ LA REALTA’. Storia di Artù, seconda parte

 

Ogni tanto Artù con disinvoltura mi rende partecipe di quello che sta avvenendo nella sua altra personalità. Ad esempio, nella sua altra personalità lui è un cantante rap famoso. È anche fidanzato ed è per questo che in questa personalità invece non può avere una ragazza.

Lo ascolto con apertura totale, cestinando dalla mia mente tutte le definizioni psichiatriche che mi si affacciano (schizofrenia con sdoppiamento di personalità, dissociazione del sé…bla bla bla… )  Cestino momentaneamente anche le conoscenze energetico-spirituali che subito mi porterebbero allo scollamento dell’aura, al doppio astrale ecc. Lo ascolto a partire dalla sua realtà che non metto in discussione, ma cerco invece di conoscere, ponendo domande di autentica curiosità. Artù risponde con naturalezza e competenza. Come per incanto, come una danza a due che trova nel movimento dato e ricevuto, l’elemento creativo in comune, ci incontriamo su un sentiero di perfetta saggezza e connessione alla vita, mentre scorre con i suoi movimenti visibili e invisibili. Prendiamo coscienza delle possibilità che risiedono proprio nell’unione di visibile e invisibile, delle risorse che da qualche nostra profondità attendono di essere colte. Parliamo del sogno che crea, dell’immaginazione che guarisce. Nulla genera confusione e le parole ci portano sempre più nel nostro magico centro. Dopo una mezz’ora ci ritroviamo, chiari, integri ben connessi mente, corpo e spirito alla realtà del nostro momento di dialogo sulle poltrone dello studio , con  un pizzico di gioia dentro per la sensazione di avere avvicinato alcuni profumi dell’anima che forse un giorno si manifesteranno.

 

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